Birdwatching
Percorsi di birdwatching lungo il Po: dalle Lanche alla foce
Nitticora (Nycticorax nycticorax) — frequente nelle garzaie lungo il Po. Fonte: Wikimedia Commons, CC BY-SA.
Il Po, con i suoi 652 km di corso dalla sorgente al mare Adriatico, attraversa ambienti molto diversi tra loro: dalla pianura piemontese aperta alle lanche del tratto lombardo-emiliano, fino alle valli da pesca e alle lagune del delta. Questa varietà si traduce in un'avifauna straordinariamente ricca, stimata in oltre 300 specie documentate nel corso degli ultimi decenni.
Le lanche: pozze di ristagno tra i sabbioni
Le lanche sono antichi meandri del Po rimasti isolati dopo la rettificazione del corso principale. Si trovano soprattutto nel tratto lombardo-piemontese del fiume, nei pressi di Casale Monferrato, Pavia e Lodi. Sono tra gli ambienti più produttivi per l'osservazione degli uccelli acquatici: anatre di superficie e tuffatori, aironi, martin pescatori e gallinelle d'acqua vi si riproducono in concentrazioni elevate.
Nelle lanche si osserva regolarmente la nitticora (Nycticorax nycticorax), ardeide notturno che nidifica in colonie dense nelle boscaglie riparie. Le garzaie lungo il Po emiliano possono ospitare centinaia di coppie di nitticora, garzette e aironi bianchi maggiori in uno spazio ridotto.
Le golene boscate
Lungo il tratto medio del Po, tra Pavia e Ferrara, le golene boscate ospitano specie forestali legate agli ambienti igrofili: picchi, rigogoli, usignoli di fiume, cannaiole e cannareccioni. In primavera il sottobosco ripariale risuona del canto del cannareccione (Acrocephalus arundinaceus), che occupa le fasce di canneto lungo le rive e i canali di bonifica.
Le golene di maggiore estensione, come quelle di Boretto (Reggio Emilia) e di Isola Serafini (Piacenza), sono inserite nella rete Natura 2000 e accessibili tramite sentieri naturalistici.
Il delta del Po: il sito più ricco
Garzetta (Egretta garzetta) — comune nelle valli da pesca del delta del Po. Fonte: Wikimedia Commons, CC BY-SA.
Il delta del Po è riconosciuto a livello europeo come una delle zone umide più importanti del continente. Il Parco Regionale del Delta del Po (condiviso tra Veneto ed Emilia-Romagna) include valli da pesca, lagune, dossi dunali, pinete e barene. Con oltre 370 specie registrate, è il sito con la maggiore diversità ornitologica d'Italia.
Valli da pesca di Comacchio
Le Valli di Comacchio rappresentano il cuore del sistema lagunare ferrarese. In autunno e inverno ospitano concentrazioni straordinarie di anatidi e limicoli. Il fenicottero rosa (Phoenicopterus roseus) è diventato un presenza fissa nelle valli negli ultimi vent'anni, con individui che si fermano anche in estate.
Sacca di Scardovari e Valle Bertuzzi
La Sacca di Scardovari, nel delta del Po di Venezia, ospita importanti colonie di sterna comune (Sterna hirundo) e fraticello (Sternula albifrons) sui bassifondi sabbiosi. Valle Bertuzzi è invece frequentata dal falco di palude (Circus aeruginosus) e dalla spatola (Platalea leucorodia) durante le migrazioni.
Periodi e orari di osservazione
Lungo il Po, i periodi più produttivi variano per tipo di habitat:
- Lanche e golene: da aprile a giugno per la nidificazione, con il picco del canto nelle prime ore del mattino (5:00–8:00).
- Valle del delta: da settembre a novembre per i migratori e gli svernanti; da marzo a maggio per i nidificatori acquatici.
- Valli da pesca: in autunno-inverno, preferibilmente nelle ore centrali della giornata, quando le anatre si alzano in volo.
Accesso e attrezzatura
Molti siti del delta del Po dispongono di capanni fissi gestiti dal parco, raggiungibili a piedi o in bicicletta. È consigliabile portare un binocolo di almeno 8x42 e, per l'identificazione degli anatidi a distanza, un cannocchiale con ingrandimento 20-60x. La luce migliore è quella del mattino presto, quando il sole è basso sull'orizzonte alle spalle dell'osservatore.
Per informazioni sui permessi e gli itinerari ufficiali, il riferimento è il Parco Regionale del Delta del Po.
Specie caratteristiche del delta in cifre
Secondo i dati dei censimenti invernali degli uccelli acquatici coordinati da ISPRA, nel delta del Po svernano abitualmente:
- Oltre 15.000 anatre di superficie (principalmente germano reale, alzavola e marzaiola)
- 5.000–8.000 cormorani (Phalacrocorax carbo)
- 2.000–4.000 fenicotteri rosa in anni favorevoli
- Centinaia di spatole, aironi cenerini e garzette